La mostra “Mind/Matter: The Neuroscience of perception, attention, and memory” dello Yale Peabody Museum, che espone disegni e cartoline del Museo per la Storia dell’Università di pavia e del Museo Camillo Golgi, viene raccontata da Paolo Mazzarello, scrittore, docente di storia della medicina e presidente del Sistema Museale d’Ateneo di Pavia, in un articolo de “La Lettura” (inserto domenicale del Corriere della Sera) del 9 marzo.
Il professor Mazzarello spiega il legame particolarissimo che univa Camillo Golgi e Santiago Ramón y Cajal, fino a farli assomigliare a “gemelli diversi del sistema nervoso”: ricevendo insieme il premio Nobel per la medicina nel 1906, i due scienziati avrebbero dovuto sentire una certa vicinanza eppure erano allontanati dalle proprie teorie, opposte e insanabili.
Ad accomunarli, però, resta il grande merito di aver contribuito alla nascita delle neuroscienze e lavorato instancabilmente per arrivare a una conoscenza profonda del funzionamento dell’organo del pensiero.